Recupero Vigneti Abbandonati

Fino agli anni sessanta tutto il territorio rurale salentino era coltivato a vigneti, oliveti, tabacco, grano ed ortaggi. A causa del mancato cambio generazionale, incentivato dalla richiesta di mano d’opera al Nord e dell’esigenze di mercato, i contadini sono stati costretti a vendere o abbandonare le proprie terre.

Oggi, nel territorio salentino, le coltivazioni di tabacco e le industrie di lavorazione ad essa collegate sono completamente sparite ed è rimasta, rispetto agli anni 60, solo il 5% della superfice viticola.

Girovagando per le campagne del feudo di Neviano, abbiamo notato dei vecchi vigneti che, nonostante lo stato di abbandono, avevano prodotto uve di diverse varietà (Negroamaro, Malvasia, ecc); abbiamo deciso così di raccoglierle e vinificarle.

Nel Settembre 2015, nasce il primo vino di Ciàula, lo Scersu Furtivo. Questa esperienza ci ha permesso di capire che la vera rivoluzione è questa: terreni incolti producono uve di alta qualità.

Vigneto Santu Nicola

Negroamaro e Malvasia Bianca

Abbiamo preso in affitto, per 5 anni, un vigneto secolare di circa 17 are di Negroamaro e Malvasia bianca, coltivato ad alberello pugliese strappandolo dallo stato di abbandono e coltivandolo seguendo il metodo dell’agricoltura naturale.

In questo percorso abbiamo ricevuto il sostegno di Cantina Supersanum, una giovane cantina che da tre anni produce e vinifica in tutela e rispetto dell’ambiente, distaccandosi dalla chimica e dall’agricoltura convenzionale.

Nel Settembre 2016, vinificando sempre uve di Negroamaro (90%) e Malvasia bianca (10%) abbiamo dato origine al vino Santu Nicola, che trova la sua seconda edizione nel 2017 e per la prima volta in versione rosato.

Organizzando corsi, convegni ed esperienze pratiche, come la Vendemmia Notturna Partecipata 2017, siamo riusciti ad avvicinare giovani e vecchi contadini all’esperienza di ridare vita e dignità ad una terra che nonostante l’incuria è sempre stata produttiva.

OPERAZIONI PER LA GESTIONE DEL VIGNETO

Programmazione delle attività
Gennaio Inerbimento dopo lo sfalcio delle erbe e potatura
Febbraio Riproduzione compost-tè e microrganismi effettivi
Marzo 1° trattamento con i microrganismi + macerato di fico d’india
Aprile Potatura verde e 2° trattamento
Maggio Sfemminellatura e 3° trattamento e sfalcio delle erbe
Settembre Raccolta delle uve
Settembre- Aprile Spremitura, travasi e imbottigliamento

La base dell’agricoltura naturale è il ripristino e la conservazione dell’equilibrio naturale tra tutti gli organismi viventi (batteri, lieviti, insetti, funghi, ecc). Noi abbiamo messo al bando qualsiasi tipo di fitofarmaco.

Santu Nicola 2017 – Rosso del Salento

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